Resilienza

Questa parola è ormai entrata nell’ uso comune sino ad essere usata in modo molto approssimativo e confusa con resistenza che è un termine vago perché si può resistere in molti modi.

La parola resilienza deriva dal latino “resiliens” participio presente del verbo “resilire” : saltare all’ indietro, rimbalzare. Già si intuisce che la resilienza è un modo particolare di resistere. Inizialmente, sino a pochi anni fa , il termine veniva usato esclusivamente per descrivere una proprietà meccanica di una lega metallica : la resistenza all’ urto. La resilienza di un materiale viene testata in laboratorio e quantificata da un dato numerico K, che misura la quantità di energia assorbita da una barretta durante l’azione di rottura provocata da una massa che le piomba addosso su una particolare macchina denominata Pendolo di Charpy.

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Minore è l’altezza di risalita del pendolo dopo aver spezzato la provetta, maggiore è l’energia assorbita.

Dunque la resilienza è la resistenza all’urto di un materiale. Dopo il 2000 la parola è stata utilizzata in psicologia per esprimere la capacità di reagire ad un evento fortemente negativo ed inaspettato. Questa capacità fa parte del carattere ed implica duttilità, pazienza, empatia. Aspetti della personalità che possono essere acquisiti esercitandoli nel tempo. Occorre diventare flessibili anche se questo può farci sentire deboli. Non è diventando aggressivi che si superano certe ferite. Penso ad una profonda delusione sentimentale. La cosa più sbagliata è cercare un impossibile riavvicinamento

o peggio immaginare una vendetta. Bisogna essere capaci di soffrire ed accettare i fatti. Non serve rimuginare per giorni cercando di capire. Non c è niente da capire. Occorre cercare distrazioni e se questo non riesce subito è meglio star soli e rilassarsi, far fluire tutti i pensieri liberamente mentre i muscoli si distendono. Panta rei. Il mondo è fuori che ti aspetta.

Anche un popolo può avere resilienza o no. E questo dipende dalla sua storia. Il Covid 19 sta mettendo alla prova molte nazioni. La solidarietà tra le persone e l’attitudine al sacrificio saranno fondamentali. Le resilienze dei singoli dovranno unirsi affinché alla fine ci si possa “tirare indietro” da questa triste situazione.

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