Le origini del Castrum Plebis (1)

PARTE PRIMA

Dico subito che non sono mai state fatte ricerche archeologiche significative, nè esistono documenti affidabili che facciano menzione del Castrum Plebis prima dei documenti di “sottomissione “ad Orvieto prima e poi a Perugia. Ma siamo già alla fine del XII secolo in piena età comunale. Questo non ci aiuta a capire le origini. In realtà abbiamo solo due toponimi CASTRUM e PLEBS . Ripercorrendo la storia di questi termini e la modificazione del loro significato nel tempo, inserendolo nella storia degli eventi che hanno caratterizzato l’ Italia centrale nei secoli sino al 1000,vorremmo tentare una ricostruzione plausibile di come si sia giunti alla formazione del Castrum Plebis come spunto costruttivo offerto ad altri per un lavoro più “scientifico”.

La storia e i documenti non ci consentono, come vedremo, di ipotizzare una struttura fortificata che si potesse definire CASTRUM prima del periodo del diffuso incastellamento nell’ Italia Centro-Settentrionale nei secoli IX e X.

Allora partiremo dal termine PLEBS che ci consente una più ampia riflessione nell’ ambito dell’ evoluzione del ” sistema della cura d’ anime” che si andò perfezionando a partire dal V secolo.

Si sa che il Cristianesimo, proveniendo dal Medio Oriente ,arrivò in Italia, dapprima a Roma e nelle Città dislocate lungo le principali vie di comunicazione , dove si mescolò ai numerosi culti allora presenti nell’ impero. Dopo Costantino e Teodosio nel IV secolo la religione cristiana divenne religione ufficiale nell’ impero e così ebbe modo di diffondersi lentamente anche nelle zone rurali dove le persistenze pagane erano ancora ben radicate. Non a caso “pagano” deriva da “pagus”,circoscrizione territoriale sotto il controllo della città.

Nelle campagne il cristianesimo giunse all’ inizio del V secolo per impulso di possidenti cristianizzati che, sollecitati dai vescovi, ebbero il compito di trasmettere la fede a chi lavorava nelle loro proprietà. Molto attivo fu il vescovo di Milano Ambrogio che svolse la sua attività pastorale anche a Firenze e Roma. Nel colle pievese si formò la Plebs SS.Gervasii et Protasii dedicata ai due martiri cristiani di cui il vescovo Ambrogio aveva rinvenuto i corpi a Milano nel 386. All’ epoca Plebs significa “popolo devoto”.

Parallelamente numerose plebes sorsero in tutta l’ Italia centro-settentrionale. Gia ai tempi di Papa Gelasio I ,fine del V secolo, il sistema della cura d’ anime era praticamente consolidato. Nelle città era insediato il vescovo, che aveva il controllo sulle plebs delle località circostanti, affidate ad un prete che operava nel territorio pertinente ad una “Ecclesia Baptismalis” dove il vescovo si recava in occasione di Battesimo e Cresima.

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